lunedì 30 giugno 2014

Windows Quick Tip: Blocca computer


In Windows molte operazioni possono essere portate a termine seguendo percorsi diversi. La funzione Blocca computer non fa eccezioni.
É possibile bloccare il computer:

  • tramite CTRL+ALT+CANC e selezionando Blocca computer;
  • tramite la combinazione WIN+L;
  • creando un file .bat con all'interno le seguenti righe
    @echo off 
    rundll32.exe user32.dll,LockWorkStation
    
  • creando un collegamento sul desktop

Per creare un collegamento sul desktop per bloccare la postazione:
Cliccare con il tasto destro del mouse sul desktop, quindi selezionare Nuovo e successivamente Collegamento. Verrà richiesto di inserire il percorso del collegamento: inserire rundll32.exe user32.dll, LockWorkStation e cliccare su Avanti. Specificare il nome del collegamento ed ecco che la procedura è terminata. Sul desktop comparirà il nuovo collegamento appena creato e cliccandoci su con il mouse verrà bloccato l'accesso al sistema.


Collegamento Blocca computer
FIG. 1 Collegamento Blocca computer

Windows Quick Tip: Aggiungere "Copia nella cartella..." e "Sposta nella cartella..." nel menu contestuale


Per velocizzare la copia o lo spostamento di file e cartelle può essere utile dotare il menu contestuale di un'apposita voce.
Per aggiungere le voci Copia nella cartella... e Sposta nella cartella... al menu contestuale, procedere nel seguente modo:


  • Accedere al registro di configurazione e posizionarsi su
    HKEY_CLASSES_ROOT\AllFilesystemObjects\shellex\ContextMenuHandlers
  • Creare una nuova chiave e nominarla Copy To
  • Accedere alla chiave Copy To e attribuire alla stringa (Predefinito) il valore {C2FBB630-2971-11D1-A18C-00C04FD75D13}
  • Posizionarsi nuovamente su
    HKEY_CLASSES_ROOT\AllFilesystemObjects\shellex\ContextMenuHandlers
  • Creare una nuova chiave e nominarla Move To
  • Accedere alla chiave Move To e attribuire alla stringa (Predefinito) il valore {C2FBB631-2971-11D1-A18C-00C04FD75D13}
Editor di Registro - Modifica menu contestuale
FIG. 1 Editor di Registro - Modifica menu contestuale

FIG. 2 Menu contestuale - Copia nella cartella... e Sposta nella cartella...
Per quanti non vogliono modificare manualmente il registro di sistema possono scaricare i file per l'abilitazione/disabilitazione delle 2 voci all'interno del menu contestuale dal link di seguito.

venerdì 27 giugno 2014

Windows Quick Tip: Rendere Invisibile una cartella


Esistono molti programmi di terze parti che possono essere utilizzati per proteggere la nostra privacy nascondendo le cartelle da occhi indiscreti.
Un semplice trucco che è possibile utilizzare con Windows per nascondere le cartelle (oltre ad impostarla come cartella nascosta) è quello che illustrerò di seguito.

Creare una nuova cartella e rinominarla procedendo nel seguente modo:

  • Selezionare la cartella e premere il tasto F2;
  • Tenendo premuto il tasto ALT digitare 0160;
  • Rilasciare il tasto ALT e premere INVIO


A questo punto il nome della cartella dovrebbe essere uno spazio vuoto. Cliccare con il tasto destro sulla cartella e dal menu contestuale selezionare Proprietà e quindi posizionarsi sulla scheda Personalizza
Cliccare sul pulsante Cambia icona... e selezionare lo spazio bianco.


Icona invisibile
FIG. 1 Icona invisibile


Ora la cartella non sarà visibile almeno che non venga selezionata.

MS Exchange: Impostare quote di archiviazione su una casella di posta tramite EMS


Per settare le quote di archiviazione di una casella di posta tramite Exchange Management Shell (EMS), è possibile utilizzare il cmdlet Set-Mailbox
La sintassi è la seguente


Set-Mailbox <casella_posta> -IssueWarningQuota <quota> -ProhibitSendQuota <quota> -ProhibitSendReceiveQuota <quota> -UseDatabaseQuotaDefaults $false

ad es.
Set-Mailbox GLUBRANO -IssueWarningQuota 850MB -ProhibitSendQuota 900MB -ProhibitSendReceiveQuota 1GB -UseDatabaseQuotaDefaults $false

Set-Mailbox giovanni.lubrano@contoso.com -IssueWarningQuota 850MB -ProhibitSendQuota 900MB -ProhibitSendReceiveQuota 1GB -UseDatabaseQuotaDefaults $false

Al posto della casella di posta è possibile utilizzare l'Alias, Display Name, Dominio\account o Distinguished Name (DN)

I parametri mostrati nell'esempio sono:

UseDatabaseQuotaDefaults
Consente di specificare se la casella di posta deve utilizzare o meno le impostazioni di quota specificate per il database dove risiede la casella. Nell'esempio abbiamo passato a tale parametro il valore $False, in questo modo le impostazioni di quota specificate per il database dove risiede la casella vengono ignorate.

IssueWarningQuota
Consente di specificare la dimensione della cassetta postale che determina l'invio di un messaggio di avviso all'utente.

ProhibitSendQuota
Consente di specificare la dimensione della cassetta postale raggiunta la quale l'utente non potrà più inviare

ProhibitSendReceiveQuota
Consente di specificare la dimensione della cassetta postale raggiunta la quale l'utente non potrà più inviare e ricevere email

Ai parametri IssueWarningQuota, ProhibitSendQuota, ProhibitSendReceiveQuota vanno passati numeri interi qualificati con una delle seguenti unità:
B (byte)
KB (kilobyte)
MB (megabyte)
GB (gigabyte)
TB (terabyte)
Se il valore non viene qualificato viene considerato come byte.


Exchange Server Storage Quotas
FIG. 1 Exchange Server Storage Quotas

giovedì 26 giugno 2014

Windows Quick Tip: File di Log con Blocco Note


É possibile utilizzare il Blocco Note di Windows per creare un file di log che includa automaticamente l'ora e la data in cui si è verificato un evento.

Aprire il Blocco Note e come prima riga digitare il comando
.LOG
in maiuscolo.
Salvare il file. Alla successiva riapertura si vedrà che viene aggiunta l'ora e la data in cui il file è stato aperto.


File di Log con Blocco Note
FIG. 1 File di Log con Blocco Note

Windows Quick Tip: Convertire volume da FAT a NTFS


Nel caso in cui si voglia convertire il file system di una partizione da FAT o FAT32 in NTFS senza perdita di dati, è possibile utilizzare il comando convert da riga di comando. Trattandosi comunque di un'operazione che agisce sul disco è comunque consigliabile effettuare un backup dei dati.

Per effettuare questa operazione bisogna procedere come segue:

  • Accedere al Prompt dei comandi: Start->Esegui (WIN+R) e digitare CMD seguito da invio
  • Dal Prompt dei comandi digitare:
    convert c: /fs:ntfs
    e premere invio. Ovviamente al posto di c: va indicata la partizione che si intende convertire.

Una volta eseguito il comando il sistema chiederà, per questioni di sicurezza, il nome della partizione che si intende convertire. Dopodiché il sistema si riavvia e inizia la conversione al nuovo file system.

NOTE: Una volta effettuata la conversione in NTFS non sarà più possibile tornare al file system precedente (FAT o FAT32) almenoché non si provveda a formattare la partizione con conseguente perdita di dati. 


Convert: convertire filesystem
FIG. 1 Convert: convertire filesystem

mercoledì 25 giugno 2014

Windows Quick Tip: Aprire più sessioni dell'editor di registro


Windows permette di aprire una sola istanza dell'editor di registro e ciò in alcuni casi può rappresentare una limitazione.
Per ovviare a questo comportamento e aprire più sessioni dell'editor di registro (regedit) basta che da Start -> Esegui (WIN+R) digitiamo:
regedit /m
oppure
regedit -m

Regedit /m
FIG. 1 Regedit /m

Windows: Configurare il TCP/IP tramite il prompt dei comandi


Spesso la configurazione della scheda di rete in Windows viene effettuata tramite interfaccia grafica che risulta più intuitiva e semplice da utilizzare. Tuttavia in alcuni casi ciò non è possibile o non è conveniente (ad es. nel caso in cui bisogna cambiare spesso i parametri di rete) ed è preferibile agire tramite il prompt dei comandi. 

Per configurare il protocollo di rete TCP/IP (indirizzo IP, Subnet Mask, Gateway, DNS e altre impostazioni di rete) è possibile utilizzare il comando Netsh dal prompt dei comandi

Netsh è un comando che consente, sia in locale che in remoto, di visualizzare o modificare i parametri di rete. Netsh mette a disposizione anche funzionalità di scripting che consentono di eseguire un insieme di comandi in modalità batch su uno specifico computer.
E' possibile utilizzare Netsh per i seguenti scopi:

  • Configurare l'interfaccia di rete;
  • Configurare i protocolli di routing;
  • Configurare filtri;
  • Configurare l'instradamento dei pacchetti;
  • Configurare l'accesso remoto per i router di basati su Windows che eseguono il servizio RRAS (Routing and Remote Access Server)
  • Visualizzare i parametri di rete di un pc o di un router;
  • Eseguire una serie di comandi in modalità batch sfruttando le funzionalità di scripting fornite da Netsh


Vediamo come impostare i parametri di rete attraverso il prompt dei comandi utilizzando Netsh:

Visualizzare le impostazioni TCP/IP
netsh interface ip show config

Impostare l'indirizzo IP e altri parametri TCP/IP
netsh interface ip set address name="Connessione alla rete locale (LAN)" static 192.168.0.10 255.255.255.0 192.168.0.1 1
Con questo comando si imposta l'indirizzo IP, la Subnet Mask e il gateway dell'interfaccia relativa alla connessione di rete chiamata "Connessione alla rete locale (LAN)".

Salvare/ripristinare le impostazioni di rete in un file
netsh -c interface dump > c:\configurazione.txt 
In questo modo è possibile salvare le impostazioni di rete in un file di testo. Per ripristinare le impostazioni di rete utilizzando il file creato con il comando visto sopra basta digitare
netsh -f c:\configurazione.txt 
E' possibile utilizzare anche l'opzione EXEC al posto dello switch -f
netsh exec c:\configurazione.txt

Impostare il DHCP per ottenere automaticamente l'indirizzo IP
netsh interface ip set address "Connessione alla rete locale (LAN)" dhcp

Impostare il DNS
netsh interface ip set dns "Connessione alla rete locale (LAN)" static 192.168.0.100

Impostare il WINS
netsh interface ip set wins "Connessione alla rete locale (LAN)" static 192.168.0.100

Impostare un DNS dinamico
netsh interface ip set dns "Connessione alla rete locale (LAN)" dhcp


netsh
FIG. 1 Netsh

martedì 24 giugno 2014

Lync Quick Tip: Abilitare lo stato Invisibile


In alcuni casi è utile rimanere connesso a Lync ma essere invisibile agli altri. Per abilitare lo stato di presenza Invisibile in Lync è possibile agire tramite chiavi di registro:
All'interno della chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Communicator creare un valore DWORD, assegnargli come nome EnableAppearOffline e valore 1
Al successivo avvio di Lync sarà possibile selezionare Invisibile come stato di presenza


HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Communicator
DWORD: EnableAppearOffline
Value: 1


FIG. 1 Lync, abilitare stato Invisibile
Per quanti non vogliono mettere mano al registro di Windows, possono scaricare di seguito i file REG che abilitano/disabilitano lo stato di presenza Invisibile in Lync
Download Lync Abilita-disabilita stato Invisibile

lunedì 23 giugno 2014

MS Exchange: Rimuovere i permessi di Full-Access a un utente su una casella di posta tramite EMS


Nell'articolo MS Exchange: Abilitare un utente in Full-Access su una casella di posta tramite EMS  abbiamo visto come abilitare un utente in full-access su una casella di posta. In questo articolo faremo l'operazione inversa: rimuoviamo i permessi di full-access all'utente da una casella di posta condivisa.
Il cmdlet utilizzato per eseguire l'operazione è Remove-MailboxPermission utilizzando la seguente sintassi
Remove-MailboxPermission <mailbox_da_condividere> -AccessRights FullAccess -user <utente_da_disabilitare> -confirm:$false

ad es.
Remove-MailboxPermission info@contoso.com -AccessRights FullAccess -user GLUBRANO -confirm:$false

Al posto dell'indirizzo di posta primario è possibile utilizzare l'alias, il Distinguished Name (DN), dominio\account oppure l'Immutable ID.
L'opzione -confirm:$false fa in modo che non venga richiesta alcuna conferma per l'esecuzione dell'operazione.


Come già visto nell'articolo relativo all'abilitazione, se volessimo rimuovere più utenti dal Full-Access su una casella di posta possiamo avvalerci di uno script. Lo script mostrato di seguito (Remove-FullAccess.ps1) accetta come parametri la casella di posta condivisa condividere è un file CSV contenente l'elenco degli utenti a cui eliminare il Full-Access sulla casella. 
Esempio di utilizzo dello script:
c:\scripts\Add-FullAccess.ps1 info@contoso.com  c:\scripts\elenco.csv
param($Arg1,$Arg2)
Set-AdServerSettings -ViewEntireForest $true 

$csv = Import-Csv $Arg2 -Header @("UserToDisable")
foreach ($line in $csv) {    
 Remove-MailboxPermission $Arg1 -AccessRights FullAccess -user $line.UserToEnable -confirm:$false
}
Di seguito è possibile effettuare il download dello script.
Download script Remove-FullAccess.ps1

sabato 21 giugno 2014

Windows: Verificare eventuali colli di bottiglia del disco


Il rallentamento del sistema può essere provocato da un collo di bottiglia nell'accesso al disco.
Possiamo verificare se il rallentamento del sistema è dovuto al  disco tramite Performance Monitor procedendo nel seguente modo:

  1. Avviare Performance Monitor. Da Start->Esegui (o tramite la combinazione WIN+R) digitare perfmon seguito da invio

  2. Performance Monitor
    FIG. 1 Performance Monitor
  3. Cliccare con il tasto destro del mouse sul grafico e dal menu contestuale selezionare la voce Aggiungi contatori...
  4. Espandere la sezione Disco Fisso quindi selezionare le voci  Media letture disco/sec e Media scritture disco/sec e cliccare sul pulsante Aggiungi e quindi su OK

  5. Performance Monitor Aggiungi contatori
    FIG. 2 Performance Monitor Aggiungi contatori

    Performance Monitor Aggiungi contatori
    FIG. 3 Performance Monitor Aggiungi contatori

  6. Analizzare i valori visualizzati da Perfmon. Valori superiori a .030 (30 millisecondi) possono indicare un problema di memorizzazione o un collo di bottiglia del disco che può provocare il rallentamento dell'intero sistema. Una volta stabilito che il problema del rallentamento è dovuto alla sezione disco è necessario verificare se si tratta di un problema hardware (settori danneggiati del disco, disco lento, segnalazione warning/errori da parte di S.M.A.R.T, controller ecc) o software (processi/applicazioni in esecuzione che accedono frequentemente in lettura/scrittura del disco ecc) 

venerdì 20 giugno 2014

Windows Server Quick Tip: Resettare il server WSUS


Chi lavora nel campo IT sa che in alcuni casi, per risolvere un problema, l'unica soluzione è quella di riavviare il servizio, il processo o il sistema operativo. Windows Server Update Services (WSUS), utilizzato dagli amministratori IT per distribuire gli aggiornamenti dei prodotti Microsoft sui computer degli utenti finali, non sfugge a tale regola. A volte potrebbe essere necessario effettuare un reset completo di WSUS. Il reset fa in modo che il server WSUS risincronizzi con i servizi di Microsoft. Tale processo, come è possibile immaginare, può richiedere molto tempo poiché ogni aggiornamento che risiede sul server WSUS deve essere risincronizzato. Durante la risincronizzazione viene interrotta la distribuzione degli aggiornamenti da parte del server WSUS finché questo non disporrà di tutti i pacchetti da distribuire alle postazioni degli utenti finali.

Per eseguire il reset di WSUS è possibile eseguire il seguente comando come amministratore:
%SystemDrive%\Program Files\Update Services\Tools\WsusUtil.exe reset

giovedì 19 giugno 2014

MS Exchange: Convertire tipo di mailbox tramite Exchange Management Shell (EMS)


In questo articolo vedremo come convertire il tipo di casella di posta. Gran parte delle conversioni possono essere eseguite solo tramite Exchange Management Shell.
Il cmdlet utilizzato per la conversione è Set-Mailbox insieme al parametro -Type


I valori che è possibile passare a Type sono i seguenti:

Regular
Converte la casella di posta in user mailbox. Casella di posta dell'utente.

Room
Converte la casella in room mailbox. Le room mailbox vengono in genere assegnate a luoghi fissi come possono essere le sale riunioni o strutture per conferenze consentendo una gestione efficiente delle risorse da parte degli utenti. Vengono associate ad account disabilitati in AD. Visualizzando le proprietà di una room mailbox si notano alcune schede denominate Resource General, Resource Policy, Resource Information, Resource In-Policy Requests, Reset Out-Policy Requests. Tali proprietà permettono ad un amministratore di assegnare policy come quella di permettere o negare meeting ricorrenti, quanto tempo in anticipo un utente può prenotare la risorsa ecc.
Room Mailbox Properties
FIG. 1 Room Mailbox Properties



Equipment    
Converte la casella in equipment mailbox. Questo tipo di casella è simile alla room mailbox ma a differenza di quest'ultima viene generalmente associata a dispositivi mobili come laptop, proiettori portabili o veicoli. Anche questo tipo di caselle vengono associate ad account disabilitati in AD.


Equipment Mailbox Properties
FIG. 2 Equipment Mailbox Properties


Shared  
Converte la casella in Shared mailbox. Trattasi di una comune casella di posta condivisa. Vengono associate ad account disabilitati in AD.

Proprio per le loro caratteristiche le room mailbox e le equipment mailbox vengono definite resource mailbox.


Per convertire una user mailbox in shared mailbox possiamo utilizzare il seguente comando da EMS
Set-Mailbox <account_utente> -Type shared
Set-Mailbox <casella_posta_utente> -Type shared

Al posto dell'account utente è possibile indicare l'indirizzo di posta, il display name, l'alias, dominio\account o Distinguished Name (DN).


É possibile eseguire le seguenti conversioni:
da User mailbox a shared mailbox
da User mailbox a resource mailbox
da Shared mailbox a user mailbox
da Shared mailbox a resource mailbox
da Resource mailbox a user mailbox
da Resource mailbox a shared mailbox

Come avrete notato con Set-Mailbox non è possibile convertire una casella di posta in Linked mailbox o, viceversa, da Linked mailbox ad altro tipo. Le Linked mailbox sono caselle di posta a cui può accedere un account utente appartenente ad una foresta trusted. Per convertire una casella a o da Linked mailbox è necessario procedere prima alla sua disconnessione e quindi riconnetterla indicando il tipo di casella desiderato. Tale operazione è possible effettuarla anche tramite GUI.


Connect Mailbox
FIG. 3 Connect Mailbox

Nel caso volessimo trasformare una casella di posta da user mailbox a linked mailbox possiamo procedere nel seguente modo:
  • Prendiamo nota del MailboxGuid e del database della casella di posta utilizzando il seguente comando
    Get-MailboxStatistics -Identity <account_utente> |fl
  • Disconnettiamo la casella di posta
    Disable-Mailbox <account_utente>
  • Per connettere la casella di posta come linked è necessario disporre del dominio\account dell'utente che deve gestire la casella (LinkedMasterAccount) e le credenziali di un account, sullo stesso dominio di quello dell'utente, con le opportune abilitazioni. Partiamo proprio da quest'ultimo. Specifichiamo le credenziali dell'account su dominio trusted abilitato tramite il seguente comando
    $cred=get-credential
  • Procediamo alla connessione della casella disconnessa tramite il cmdled Connect-Mailbox

    Connect-Mailbox <MailboxGuid> -User <account_AD_mailbox> -Database <nome_database> -LinkedMasterAccount <dominio_trusted\utente> -LinkedDomainController <Domain_controller_trusted_domain> -LinkedCredential $cred

mercoledì 18 giugno 2014

MFCMAPI: Spostare una cartella speciale (Posta in arrivo, Posta indesiderata, Posta eliminata ecc)

In alcuni casi mi è capitato, a causa di anomalie sulla casella di posta, che cartelle speciali e predefinite (come Posta indesiderata, Posta eliminata, Posta in arrivo, ecc) fossero state spostate all'interno di altre cartelle. Provando a spostare nella posizione corretta tali cartelle tramite outlook si riceve il messaggio Impossibile spostare gli elementi. Impossibile spostare le cartelle speciali e predefinite, ad esempio Posta in arrivo, Contatti, Calendario, Attività e Soluzioni.


Impossibile spostare gli elementi
FIG. 1 Impossibile spostare gli elementi


Come fare per riportare la cartella nella posizione standard?
La soluzione è tramite MFCMAPI. Microsoft Foundation Class MAPI (MFCMAPI) è un tool molto utilizzato per identificare/risolvere problemi in Outlook e su caselle di posta in Exchange. Il tool può essere scaricato gratuitamente da http://mfcmapi.codeplex.com/ e non richiede installazione.
Per spostare le cartelle speciali procedere nel seguente modo:

  1. Assicurarsi che Outlook sia configurato in cached mode, quindi chiudere il client di posta;
  2. Avviare MFCMAPI sul client dell'utente che presenta il problema;
  3. Dal menu Session selezionare Logon e, nel caso si disponga di più profili di Outlook, indicare il profilo che si intende caricare;
    FIG. 2 MFCMAPI
  4. Cliccare 2 volte sulla casella di posta, espandere la voce Radice - Cassetta postale;
  5. Espandere la cartella IPM_SUBTREE
  6. Localizzare la cartella che si intende spostare, cliccarci su con il tasto destro e selezionare Copy dal menu contestuale;
  7. Selezionare la cartella IPM_SUBTREE quindi cliccarci su con il tasto destro del mouse e selezionare Paste;
  8. Nella finestra successiva viene chiesto se si vuole copiare solo il contenuto della cartella. Non selezionare nulla e cliccare su OK;
    MFCMAPI: Paste folder contents only
    FIG. 3 MFCMAPI Paste folder contents only
  9. Selezionare l'opzione Move folder instead of copy e Copy Subfolders quindi cliccare su OK
MFCMapi Copy Subfolders, Move folder instead of copy
FIG. 4 MFCMAPI Copy Subfolders, Move folder instead of copy


martedì 17 giugno 2014

Outlook: Disabilitare il riquadro di lettura tramite policy


In alcune realtà aziendali potrebbe essere necessario disabilitare, prevalentemente per questioni di sicurezza, il riquadro di lettura di outlook.
Per outlook 2007 e successivi è possibile effettuare tale operazione tramite policy. Con la policy settata il riquadro di lettura non viene visualizzato e tutte le relative opzioni, pulsanti e comandi vengono disabilitati.

Utilizzando gli appositi template amministrativi per la propria versione di Office (ad es. Office 2010 Administrative Template files (ADM, ADMX/ADML)and Office Customization Tool oppure Office 2013 Administrative Template files (ADMX/ADML) and Office Customization Tool) è possibile impostare la policy tramite l'Editor Criteri di gruppo locali (gpedit.msc):in Microsoft Outlook > Opzioni di Outlook > Altro attivare la policy Non visualizzare il riquadro di lettura


Policy Non visualizzare il riquadro di lettura
Fig. 1 Policy Non visualizzare il riquadro di lettura


Attivazione Policy
Fig. 2 Attivazione Policy

Se si preferisce agire direttamente tramite registro è necessario creare/modificare il valore DWORD nominato disablereadingpane, presente all'interno delle chiavi di Outlook sotto Policies, impostandolo ad 1:



Outlook 2013
HKEY_CURRENT_USER\Software\Policies\Microsoft\office\15.0\Outlook\options
DWORD: disablereadingpane
Value: 1

Outlook 2010
HKEY_CURRENT_USER\Software\Policies\Microsoft\office\14.0\Outlook\options
DWORD: disablereadingpane
Value: 1

Outlook 2007
HKEY_CURRENT_USER\Software\Policies\Microsoft\office\12.0\Outlook\options
DWORD: disablereadingpane
Value: 1


Per chi non vuole editare il registro manualmente può scaricare il seguente file ed eseguire il file .reg in base alla versione di office installata.
Download


lunedì 16 giugno 2014

MS Exchange: Abilitare un utente in Full-Access su una casella di posta tramite EMS

In quest'articolo illustrerò come fornire i permessi di Full-Access su una casella di posta elettronica tramite Exchange Management Shell (EMS).
Il cmdlet per fornire i permessi in full access ad un utente su una casella di posta è Add-MailboxPermission.
La sintassi è la seguente:
Add-MailboxPermission <mailbox_da_condividere> -AccessRights FullAccess -user <utente_da_delegare>

ad es.
Add-MailboxPermission info@contoso.com -AccessRights FullAccess -user giovanni.lubrano@contoso.com
Add-MailboxPermission info@contoso.com -AccessRights FullAccess -user GLUBRANO


Al posto dell'indirizzo di posta primario è possibile utilizzare l'alias, il Distinguished Name (DN), dominio\account oppure l'Immutable ID.

AutoMapping
A partire da Exchange Server 2010 SP1 è stata introdotta una nuova funzionalità che consente ai client Outlook 2007 e successivi, tramite il servizio di individuazione automatica, di agganciare automaticamente le caselle di posta su cui l'utente è abilitato in Full-Access. Tale funzionalità è chiamata AutoMapping. Ciò può semplificare la vita all'utente che non deve configurarsi manualmente le caselle di posta condivise, tuttavia, se l'utente è abilitato in Full-Access ad un numero elevato di caselle, potrebbe comportarte un problema di prestazioni di Outlook. In Exchange 2010 SP1 non è in alcun modo possibile disattivare questa funzionalità mentre in Exchange 2010 SP2 è possibile disabilitarla utilizzando la shell.


Utilizzando l'opzione -AutoMapping con il cmdlet Add-MailboxPermission in EMS è possibile forzare l'abilitazione/disabilitazione di tale funzionalità quando deleghiamo un utente in full access su una casella di posta.

Per disabilitare l'AutoMapping
Add-MailboxPermission <mailbox_da_condividere> -AccessRights FullAccess -user <utente_da_delegare> -AutoMapping $FALSE

Per abilitare nuovamente l'automapping

Add-MailboxPermission <mailbox_da_condividere> -AccessRights FullAccess -user <utente_da_delegare> -AutoMapping $TRUE

Quando si forniscono i permessi in Full-Access su una casella con l'AutoMapping attivato, Exchange provvede:

  • a popolare l'attributo msExchDelegateListLink in Active Directory sull'account della casella condivisa (viene aggiunto l'utente delegato);
  • a popolare l'attributo MsExchDelegateListBL in AD sull'account dell'utente delegato. L'attributo contiene la casella di posta su cui l'utente è stato abilitato in full-access con AutoMapping attivo. Outlook interroga tale attributo per auto-configurare la casella di posta condivisa.


Tale processo funziona perfettamente nel caso di permessi assegnati individualmente agli utenti ma in molte aziende l'assegnazione di permessi viene gestita tramite gruppi e in questi casi l'AutoMapping non funziona. Quando un gruppo viene delegato in Full-Access su una casella i permessi vengono ereditati anche dai membri ma l'attributo msExchDelegateListBL viene modificato solo al gruppo e non ai suoi membri.
Un workaround a questo tipo di problema è quello di crearsi uno script che, passati come parametri la casella di posta e il gruppo, fornisce i permessi Full-Access a tutti gli utenti appartenenti al gruppo. Nel caso un utente venga aggiunto successivamente al gruppo in AD possiamo rieseguire lo script oppure abilitare singolarmente l'AutoMapping all'utente con il cmdlet Add-MailboxPermission e il paramentro -AutoMapping $True.


Se vogliamo abilitare più utenti in Full-Access su una casella di posta possiamo avvalerci di uno script. Lo script che illustrerò di seguito (Add-FullAccess.ps1) accetta come parametri la casella di posta da condividere e un file CSV contenente l'elenco degli utenti da abilitare in Full-Access sulla casella. Nello script viene forzata la disabilitazione dell'AutoMapping. Rimuovendo il parametro -AutoMapping $False o passandogli il valore $True, l'AutoMapping verrà attivato. Ovviamente è possibile modificare lo script in modo tale che possiamo decidere se abilitare o meno l'AutoMapping in base ad un apposito parametro passato nella chiamata allo stesso.


Esempio di utilizzo dello script:
c:\scripts\Add-FullAccess.ps1 info@contoso.com  c:\scripts\elenco.csv


param($Arg1,$Arg2)
Set-AdServerSettings -ViewEntireForest $true 
$csv = Import-Csv $Arg2 -Header @("UserToEnable")
foreach ($line in $csv) {    
 Add-MailboxPermission $Arg1 -AccessRights FullAccess -user $line.UserToEnable -AutoMapping $False
} 

Per quanto riguarda lo script per abilitare l'AutoMapping a tutti gli utenti appartenenti ad un gruppo possiamo creare uno script a cui passare, tramite parametri, la mailbox da condividere e il nome del gruppo. Lo script provvederà ad abilitare l'AutoMapping a tutti gli utenti appartenenti al gruppo

ad es.
c:\scripts\Add-FullAccessGroup.ps1 info@contoso.com  GruppoAD


param($Arg1,$Arg2)
Set-AdServerSettings -ViewEntireForest $true 
$DL = Get-distributiongroupmember $Arg2 | Select-Object -ExpandProperty Name
foreach ($MEMBER in $DL ) {
 Add-MailboxPermission $Arg1 -AccessRights FullAccess -User $MEMBER -AutoMapping $True
}
I più pigri possono scaricare i 2 script tramite il link sottostante
Download Scripts

sabato 14 giugno 2014

Outlook: Modificare i criteri di archiviazione degli elementi in Outlook


I criteri utilizzati dall'archiviazione automatica di outlook variano a seconda del tipo di elemento da archiviare:

Messaggio di posta elettronica
il messaggio di posta elettronica viene archiviato in base alla data di ricezione o di ultima modifica, a seconda di quale è successiva.

Elementi del calendario
L'elemento del calendario (appuntamento, evento o riunione programmata) viene archiviato in base alla data di ultima modifica o la data effettiva dell'appuntamento, a seconda di quale è successiva.

Attività
Le attività vengono archiviate in base alla data di completamento o dell'ultima modifica , a seconda di quale è successiva. Le Attività non contrassegnate come completate non vengono archiviate mentre le attività assegnate ad altri utenti sono archiviate solo se lo stato è completato.

Note
Le note vengono archiviate in base alla data di ultima modifica.

Voce di diario
Le voci presenti nel diario vengono archiviate in base alla data  in cui vengono create o dell'ultima modifica, a seconda di quale è successiva.

Contatti
I Contatti non vengono archiviati dall'archiviazione automatica.

É possibile modificare il modo in cui l'archiviazione automatica archivia gli elementi andando a modificare una chiave di registro.

Per Outlook 2013 creare un valore DWORD con valore 1 e nominarlo ArchiveIgnoreLastModifiedTime all'interno della chiave
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\15.0\Outlook\Preferences

DWORD Value: ArchiveIgnoreLastModifiedTime
Value data: 1

Per le versioni precedenti di outlook la chiave è la stessa, basta sostituire il numero della versione con quella effettivamente installata:
Outlook 2010 
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\14.0\Outlook\Preferences
Outlook 2007
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\12.0\Outlook\Preferences 


Dopo aver creato e configurarto il valore del Registro di sistema ArchiveIgnoreLastModifiedTime , Outlook archivierà gli elementi nel seguente modo:

Messaggio di posta elettronica
I messaggi di posta elettronica vengono archiviate in base alla data di ricezione.

Elementi del calendario
Gli elementi del calendario vengono archiviate in base alla data effettiva programmata per un appuntamento, un evento o una riunione.

Attività
Le attività vengono archiviate in base alla data di completamento.

Note
Le note vengono archiviare in base alla data dell'ultima modifica.

Voce di diario
Le voci del diario vengono archiviate in base alla data di creazione.

Contatti 
Non archiviati.

venerdì 13 giugno 2014

Recuperare elementi di posta cancellati da file PST

Nel caso in cui abbiate cancellato innavvertitamente e in modo permanente (SHIFT+CANC) alcuni elementi di posta importanti o svuotato la cartella Posta eliminata all'interno di un file PST sappiate che c'è ancora una possibilità per recuperarli.

Un file PST è un database. Gli elementi di posta non sono altro che record del database in cui è presente un indice contenente i puntatori a ciascun elemento. Quando viene svuotata la cartella Posta eliminata o vengono eliminati definitivamente elementi di posta all'interno del file PST, viene semplicemente eliminato il relativo puntatore presente all'interno dell'indice e l'elemento viene contrassegnato come whitespace (spazio bianco/vuoto). Gli elementi cancellati sono ancora presenti all'interno del database (ecco perché le dimensioni di un file PST non si riducono quando cancellate gli elementi contenuti) ma sono irraggiungibili, pertanto non visualizzabili, in quanto Outlook non conosce la loro posizione. Quando si effettua la compattazione del file PST, gli elementi cancellati vengono effettivamente eliminati riducendo le dimensioni del file. Generalmente quando la percentuale dei whitespace all'interno di un file PST raggiunge la percentuale del 20%, Outlook inizia la compattazione del file. Per recuperare gli elementi cancellati è necessario forzare la creazione dell'indice del file PST attraverso la corruzione del file. In pratica andremo a corrompere volutamente l'indice presente all'interno del file PST tramite un editor esadecimale dopodiché ne forziamo la ricostruzione tramite il tool SCANPST fornito con il pacchetto office.

Per recuperare gli elementi eliminati da un file PST procediamo nel seguente modo:

  • Chiudere Outlook (nel caso il file pst sia ancora connesso al client di posta);
  • Effettuare una copia di backup del file PST originale;
  • Procurarsi un editor esadecimale. Nel mio caso ho utilizzato la versione portable di HxD (è possibile scaricarlo da http://mh-nexus.de/en/downloads.php?product=HxD) che, oltre ad essere stato tradotto in moltissime lingue tra cui l'italiano, è anche free.
  • Avviare l'editor esadecimale ed aprire il file PST contenente gli elementi da recuperare;
  • A partire dalla posizione 07 alla 13 sostituire i valori con 20 (spazio) come mostrato nelle seguenti figure;

Editor Esadecimale: cifre esadecimale da modificare
Fig. 1 Editor Esadecimale: cifre esadecimale da modificare



Editor Esadecimale: cifre esadecimali modificate
Fig. 2 Editor Esadecimale: cifre esadecimali modificate


  • Una volta terminata l'operazione, salvare il file. A questo punto  è necessario procedere alla riparazione del file tramite SCANPST. Il percorso del tool varia a seconda della versione di office e del sistema operativo (se a 32 o 64bit) installato. Di solito questi sono i percorsi dove si trova SCANPST:

Outlook 2013
Windows 32-bit e Office 32-bit C:\Programmi\Microsoft Office\Office15
Windows 64-bit e Office 32-bit C:\Programmi(x86)\Microsoft Office\Office15
Windows 64-bit e Office 64-bit C:\Programmi\Microsoft Office\Office15

Outlook 2010
Windows 32-bit e Office 32-bit C:\Programmi\Microsoft Office\Office14
Windows 64-bit e Office 32-bit C:\Programmi(x86)\Microsoft Office\Office14
Windows 64-bit e Office 64-bit C:\Programmi\Microsoft Office\Office14

Outlook 2007
Windows 32-bit C:\Programmi\Microsoft Office\Office12
Windows 64-bit C:\Programmi (x86)\Microsoft Office\Office12

Outlook 2003
Windows 32-bit  C:\Programmi\Common Files\System\MSMAPI\<locale ID>
Windows 64-bit  C:\Programmi (x86)\Common Files\System\MSMAPI\<locale ID>

Outlook 2002/XP
C:\Programmi\Common Files\System\MAPI\<locale ID>\scanpst.exe

Outlook 2000
C:\Programmi\Common Files\System\MAPI\<locale ID>\NT\scanpst.exe

Outlook 97 / Outlook 98
C:\Programmi\Common Files\Windows Messaging\scanpst.exe


dove <locale ID> è un numero che identifica la lingua di office.

Una volta avviato SCANPST dobbiamo indicare il file che vogliamo analizzare utilizzando il tasto Sfoglia, quindi avviamo l'analisi tramite il tasto Avvia.


SCANPST
Fig. 3 SCANPST


L'analisi di file di grandi dimensioni e altamente compromessi potrebbe richiedere anche delle ore. Dopo le 8 fasi di analisi del file, SCANPST visualizza un resoconto sul numero di cartelle e elementi trovati inoltre viene chiesto all'utente se effettuare una copia di backup del file prima di procedere alla riparazione. Il file di backup non è altro che una copia del file pst a cui viene cambiata l'estensione in .bak. Se abbiamo effettuato la copia di backup precedentemente, possiamo togliere la spunta alla relativa opzione e proseguire cliccando su Correggi.


SCANPST richiesta di backup
Fig. 4 SCANPST richiesta di backup

Al termine verrà visualizzato un messaggio di operazione conclusa, viene generato un file di log e aprendo il file pst tramite outlook dovremmo trovare tutti gli elementi che erano stati cancellati dal file pst.

giovedì 12 giugno 2014

MS Exchange:verificare Exchange ActiveSync, MAPI, OWA, POP o IMAP su una cassetta postale tramite EMS

Nell'articolo MS Exchange: abilitare/disabilitare Exchange ActiveSync, MAPI, OWA, POP o IMAP per una cassetta postale tramite EMS abbiamo visto come attivare alcune caratteristiche sulla casella di posta tramite il comando Set-CASMailbox da Exchange Management Shell (EMS).

E se volessimo verificarne solo lo stato attualmente impostato sulla casella?

Niente di più semplice. Basta utilizzare il comando Get-CASMailbox e indicare la casella di posta (tramite indirizzo di posta, user id o alias).

ad es.
Get-CASMailbox giovanni.lubrano@contoso.com
Get-CASMailbox <user_ID>

get-mailbox <user_id>
Fig. 1 Get-CASMailbox <user_id>

con gli esempi sopra indicati si ottiene, in output, la situazione sullo stato di Exchange ActiveSync, MAPI, OWA, POP e IMAP.



Se invece ci interessa solo una delle caratteristiche possiamo utilizzare la seguente sintassi:

Get-CASMailbox UserName@DomainName |fl PopEnabled
Per visualizzare se il protocollo POP è attivo sulla casella

Get-CASMailbox UserName@DomainName |fl OWAEnabled
Per visualizzare se l'accesso tramite OWA è abilitato sulla casella

Get-CASMailbox UserName@DomainName |fl ImapEnabled
Per visualizzare se il protocollo IMAP è attivo sulla casella

get-CASMailbox UserName@DomainName |fl MapiEnabled
Per visualizzare se il protocollo MAPI è attivo sulla casella

get-CASMailbox UserName@DomainName |fl ActiveSyncEnabled
Per visualizzare se Active Sync è attivo sulla casella


Fig. 2 Get-CASMailbox

That's all

mercoledì 11 giugno 2014

Windows 8.1: Salvare copie di backup con Cronologia File

Windows 8.1 consente di effettuare backup periodici dei file presenti nelle cartelle principali dell'utente. É possibile anche salvare più versioni dello stesso file in modo tale da poter scegliere quale versione ripristinare in caso di problemi.

Colleghiamo un'unità esterna al PC come una pendrive o un hard disk esterno

Accediamo al Pannello di Controllo di Windows (WIN+I e selezionare Pannello di Controllo).



Pannello di controllo
Fig. 1 Pannello di Controllo

In Sistema e Sicurezza clicchiamo su Salva copie di Backup dei file con Cronologia file.


Cronologia file
Fig. 2 Cronologia File

A questo punto Windows cercherà un unità in cui salvare il backup. Se abbiamo più unità selezioniamo quella su cui vogliamo effettuare il backup e clicchiamo sul relativo pulsante Attiva.

Cliccando su Impostazioni avanzate possiamo scegliere la frequenza di salvataggio dei file, la dimensione della cache offline e se mantenere le versioni salvate inoltre, in tale schermata, possiamo accedere al registro eventi per verificare se si sono verificati dei problemi durante il salvataggio.


Impostazioni avanzate
Fig. 3 Impostazioni avanzate



Per ripristinate i file basta accedere, sempre da Pannello di Controllo, a Salva copie di Backup dei file con Cronologia file e cliccare su Ripristina i file personali. Nella nuova finestra bisogna selezionare le cartelle che vogliamo ripristinare quindi, cliccando con il tasto destro del mouse sulle cartelle selezionate, scegliere dal menu contestuale la voce Ripristina.

Ripristina i file personali
Fig. 4 Ripristina i file personali


martedì 10 giugno 2014

Windows 8.1: Registrazione Azioni Utente

A partire da Windows 7, Microsoft ha incluso nel suo sistema operativo un tool molto utile (e aggiungerei anche molto nascosto) chiamato Registrazione Azioni Utente (Problem Steps Recorder). Con tale strumento è possibile registrare le azioni che vengono effettuare sul PC dall'utente comprensive di descrizione, screenshot e commenti. Le azioni vengono registrare in un file che può essere eventualmente analizzato dal personale di supporto per evidenziare eventuali problemi.
In quest'articolo analizzerò la versione per Windows 8.1 del tool che non differisce molto dalla versione per windows 7 tranne che per alcuni piccoli dettagli.

Per avviare il tool digitare la combinazione di tasti Win+R (l'equivalente di Start->Esegui) e digitare PSR seguito da invio.
Si aprirà una piccola barra contenente poche funzioni.


Registrazione azioni utente
Fig. 1 Registrazione azioni utente

Cliccando sulla piccola freccia accanto all'icona del punto interrogativo relativo alla guida, possiamo accedere alle impostazioni dello strumento:
Menu impostazioni
Fig. 2 Menu impostazioni

Impostazioni Registrazione azioni utente
Fig. 3 Impostazioni Registrazione azioni utente
File di output
Possiamo indicare al tool dove salvare il file in formato compresso (.zip). Se indichiamo il percorso e nome del file in questa casella, la registrazione creerà automaticamente il file e non ci verrà più richiesto al termine della registrazione.

Abilita acquisizione schermo.
Di default, insieme alle informazioni sulle azioni svolte dall'utente, vengono raccolti anche alcuni screenshot. Se non si desidera raccogliere anche gli screenshot dell'operazione (ad es. per una questione di tutela della privacy), è possibile disabilitare l'acquisizione delle schermate da parte del tool

Numero di immagini recenti acquisite dallo schermo da archiviare.
Questa opzione ci consente di impostare il numero massimo di screenshot da allegare al file della registrazione. Di default il tool acquisisce fino a 25 screenshot. Eventuali screenshot successivi vengono scartati. Se ad es. lasciamo il valore su 25 e vengono acquisite 28 immagini le ultime 3 verranno perse.


Per iniziare la registrazione è necessario cliccare sull'apposito tasto: Inizia Registrazione
Avviata la registrazione possiamo interromperla definitivamente, sospenderla ed eventualmente riprenderla o aggiungere un commento.

Sospendi registrazione
Fig. 4 Sospendi registrazione
Riprendi registrazione
Fig. 5 Riprendi registrazione
Per aggiungere un commento basta cliccare su Aggiungi commento, quindi evidenziare con il mouse la parte della schermata per la quale aggiungere il commento e digitare il testo nella casella Evidenzia Area e commenta.

Commento
Fig. 6 Commento

Una volta terminata la registrazione possiamo cliccare su Interrompi Registrazione. A questo punto si aprirà la seguente schermata con a video il contenuto del file della registrazione.

File contenente la registrazione
Fig. 7 File contenente la registrazione


Cliccando su Salva ci viene chiesto il percorso e il nome dove salvare il file. Il file viene salvato in formato compresso .ZIP al cui interno è presente un file con estensione .MHT (File MIME HTML contenente sia il codice HTML che altri elementi richiamati come immagini, file audio, applet Java ecc) contenente note, eventuali commenti, informazioni e screenshot delle azioni effettuate dall'utente. Il file MHT è visualizzabile tramite il browser installato sulla postazione.