mercoledì 29 ottobre 2014

Windows Quick Tip: Abilitare/Disabilitare BLOC SCORR, BLOC NUM e BLOC MAIUSC tramite registro

In questo articolo vedremo come abilitare/disabilitare BLOC SCORR, BLOC NUM e BLOC MAIUSC (conosciuti anche come Toggle Keys) agendo tramite il registro di sistema. Dobbiamo solo decidere se vogliamo impostare lo stato dei Toggle Keys solo per un utente (e quindi dopo il suo logon) oppure all'avvio del sistema operativo.

Per abilitare/disabilitare uno o più Toggle Keys per l'utente corrente:
  • Accedere all'editor di registro (regedit.exe) e posizionarsi su
    HKEY_CURRENT_USER\Control Panel\Keyboard
  • Assegnare alla stringa InitialKeyboardIndicators uno dei seguenti valori in base a ciò che si intende abilitare/disabilitare

    Valore  BLOC MAIUSC    BLOC NUM    BLOC SCORR  
    0 Disabilitato Disabilitato Disabilitato
    1 Abilitato Disabilitato Disabilitato
    2 Disabilitato Abilitato Disabilitato
    3 Abilitato Abilitato Disabilitato
    4 Disabilitato Disabilitato Abilitato
    5 Abilitato Disabilitato Abilitato
    6 Disabilitato Abilitato Abilitato
    7 Abilitato Abilitato Abilitato
Le impostazioni verranno attivate al successivo logon dell'utente.


Per abilitare/disabilitare i Toggle Keys all'avvio del sistema operativo:
  • Accedere all'editor di registro (regedit.exe) e posizionarsi su
    HKEY_USERS\.Default\Control Panel\Keyboard
  • Assegnare alla stringa InitialKeyboardIndicators uno dei seguenti valori in base a ciò che si intende abilitare/disabilitare

    Valore BLOC MAIUSC   BLOC NUM   BLOC SCORR  
    0DisabilitatoDisabilitatoDisabilitato
    1AbilitatoDisabilitatoDisabilitato
    2DisabilitatoAbilitatoDisabilitato
    3AbilitatoAbilitatoDisabilitato
    4DisabilitatoDisabilitatoAbilitato
    5AbilitatoDisabilitatoAbilitato
    6DisabilitatoAbilitatoAbilitato
    7AbilitatoAbilitatoAbilitato

In alcuni casi potremmo notare che alla stringa InitialKeyboardIndicators è stato assegnato il valore 2147483648. Tale valore ha lo stesso effetto del valore 0.

Alcuni BIOS presentano delle voci che ci permettono di abilitare uno o più Toggle Key direttamente all'accensione della postazione. 

Le modifiche sopra indicate funzionano per tutte le versioni di Windows a partire da Windows 2000 a Windows 8.1.

lunedì 27 ottobre 2014

Outlook: Disabilitare opzione Scarica cartelle condivise e Scarica cartella Preferite di Cartelle pubbliche tramite registro


Le opzioni Scarica cartelle condivise e Scarica cartella Preferite di Cartelle pubbliche permettono di scaricare in locale, all'interno del file .OST quando outlook funziona in cached mode, il contenuto delle cartelle aggiuntive e la cartella Preferite delle cartelle pubbliche.
Se da una parte questo consente di consultare il contenuto delle caselle anche offline, dall'altra può far crescere il file OST spropositatamente. Per disabilitare tali opzioni tramite registro è possibile procedere nel seguente modo:


  • Accedere all'editor di registro (regedit.exe)
  • In Outlook 2010 posizionarsi su
    [HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Windows Messaging Subsystem\Profiles\<nome_profilo_posta>]
    in Outlook 2013 posizionarsi su
    [HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\15\Outlook\Profiles\<nome_profilo_posta>]
  • Cercare il valore DWORD 00036601 e assegnargli i seguenti valori in base a ciò che si intende abilitare/disabilitare

    Valore  Scarica cartelle condivise    Scarica cartella Preferite di Cartelle pubbliche  
    84 11 00 00  Disabilitata Disabilitata
    84 19 00 00  Abilitata Disabilitata
    84 1d 00 00  Abilitata Abilitata
    84 15 00 00  Disabilitata Abilitata

Scarica cartelle condivise e Scarica cartella Preferite di Cartelle pubbliche
FIG 1 - Scarica cartelle condivise e Scarica cartella Preferite di Cartelle pubbliche

martedì 21 ottobre 2014

Windows Quick Tip: Disabilitare Aero Shake in Windows 7, Windows 8 e Windows 8.1

Con l'introduzione di Aero a partire da Windows Vista sono stati implementati diversi accorgimenti, alcuni solo estetici, che rendono più interattiva l'interfaccia di Windows.
Tra le funzionalità introdotte troviamo Aero Shake una funzione che ci consente di ridurre tutte le finestre tranne quella di nostro interesse: basta scuotere con il mouse la finestra che vogliamo tenere attiva e tutte le altre verranno minimizzate. 
In questo articolo mostrerò come disabilitare Aero Shake sia tramite chiavi di registro che tramite Criteri di gruppo.

Per disabilitare Aero Shake tramite chiavi di registro:
  • Accedere all'editor di registro e posizionarsi su 
    HKEY_CURRENT_USER\Software\Policies\Microsoft\Windows
  • Creare un valore DWORD (32-bit), rinominarlo in NoWindowMinimizingShortcuts e valorizzarlo 1.
Per abilitare nuovamente la funzionalità basta eliminare il valore  NoWindowMinimizingShortcuts oppure valorizzarlo a 0.

Di seguito è possibile scaricare i file .reg per abilitare/disabilitare Aero Shake.
DOWNLOAD


Aero Shake si può disabilitare anche con l'Editor Criteri di gruppo locali (per le versioni di Windows Professional e superiori)
  • Da Start->Esegui (Windows + R) digitare gpedit.msc e premere invio
  • Dall'interfaccia dell'Editor posizionarsi su Configurazione utente -> Modelli Amministrativi ->Active Desktop
  • Cliccare 2 volte su Disattiva movimento del mouse per riduzione a icona finestre Aero Shake quindi disattivare/attivare la funzione selezionando l'apposita opzione.

Editor Criteri di gruppo locali
FIG 1 - Editor Criteri di gruppo locali

lunedì 20 ottobre 2014

Windows Quick Tip: Disabilitare l'avvio rapido in Windows 8 e Windows 8.1

A partire da Windows 8 è stata introdotta una nuova funzionalità all'interno del Sistema Operativo Microsoft con l'intento di velocizzarne l'avvio: avvio rapido. Molti avranno notato che il nuovo Sistema Operativo impiega pochi secondi per avviarsi. Questa nuova funzionalità presenta, tuttavia, diversi punti a sfavore.
Con l'avvio rapido attivato quando si spegne il PC in realtà lo si mette in uno stato di sospensione: i driver, le impostazioni, i file e il registro vengono mantenuti in memoria in modo tale che all'avvio successivo non debbano essere cercati e caricati. Sappiamo bene che in alcuni casi per ovviare a qualche anomalia/blocco del sistema operativo si procede allo spegnimento e riaccensione della postazione. Con l'avvio rapido attivato non otterremmo l'effetto sperato.
Nel caso di dual boot (in particolare con una partizione condivisa fra i 2 sistemi) o nel caso di interruzione dell'alimentazione durante la "sospensione" indotta dall'opzione avvio veloce si potrebbe provocare anche la corruzione dei dati. Quest'ultimo aspetto è probabilmente quello più inquietante. 

Per disattivare l'opzione avvio veloce possiamo procedere con i seguenti passaggi:
  • Premiamo Windows + X e dal menu selezioniamo la voce Opzioni di spegnimento;
  • sul lato sinistro della nuova finestra selezioniamo Specifica comportamento pulsanti di alimentazione
  • Clicchiamo su Modifica le impostazioni attualmente non disponibili

Modifica le impostazioni attualmente non disponibili
FIG 1 - Modifica le impostazioni attualmente non disponibili

  • Scorriamo nella parte inferiore della finestra e togliamo la spunta alla voce Attiva avvio rapido
Attiva avvio rapido
FIG 2 - Attiva avvio rapido
Per disabilitare l'avvio veloce tramite chiavi di registro è possibile procedere nel seguente modo
  • Accedere all'editor di registro e posizionarsi su
    HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Session Manager\Power
  • Creare, se non presente, un valore DWORD nominarlo HiberbootEnabled e valorizzarlo a 0
Per abilitare l'avvio rapido basta valorizzare HiberbootEnabled a 1

Di seguito è possibile scaricare i file .reg per abilitare e disabilitare l'avvio rapido
DOWNLOAD




mercoledì 15 ottobre 2014

Dare nuova vita ai vecchi iPhone e iPod Touch

Apple continua ad aggiornare il suo iOS. Nella corsa all'evoluzione del sistema operativo iOS sono rimasti fuori i vecchi device della casa della mela. Per chi volesse dar nuova vita ai vecchi dispositivi Apple può provare ad installare Whited00r 7 che promette l'esperienza d'uso e l'aspetto di iOS 7 anche sui vecchi device. Whited00r 7 può essere scaricato da www.whited00r.com e al momento i dispositivi supportati sono iPhone 2G, iPhone 3GiPod Touch 1GiPod Touch 2G MBiPod Touch 2G MC.
Una volta scaricata la versione di Whited00r 7 per Windows relativa al proprio dispositivo basta scompattare il file zip ed eseguire il file RedSn0w.exe contenuto al suo interno. Nella finestra di RedSn0w cliccare sul pulsante Extra quindi su Pwned DFU ed seguire le istruzioni mostrate a video. L'operazione porta il dispositivo in modalità Pwned DFU (schermo nero). A questo punto avviare iTunes e, tenendo premuto il tasto Shift sulla tastiera, cliccare su Ripristina. Selezionare il file con estensione .ipsw contenuto nella cartella dove è stato scompattato il file zip e attendere che Whited00r venga installato quindi procedere al riavvio del dispositivo.

Windows Quick Tip: Velocizzare l'anteprima della barra delle applicazioni tramite registro


Per velocizzare l'anteprima che viene mostrata quando ci spostiamo con il mouse sulle icone delle applicazioni presenti nella taskbar possiamo agire tramite il registro di configurazione.

  • Avviare l'editor del registro (regedit.exe)
  • Posizionarsi su
    HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Explorer\Advanced
  • Creare un nuovo valore DWORD, nominarlo in ExtendedUIHoverTime e valorizzarlo a 100 (valore decimale)
Affinché le modifiche diventino effettive è necessario riavviare il sistema.
L'operazione funziona su Windows 7, Windows 8 e Windows 8.1

Dal seguente link è possibile scaricare il file .reg
DOWNLOAD

martedì 14 ottobre 2014

Windows Quick Tip: WinSxS. Ridurre le dimensioni del Component Store

A partire da Windows Vista, le varie parti del sistema operativo vengono gestite tramite un nuovo metodo basato sulla "componentizzazione". Mentre in precedenza le varie parti del sistema operativo Microsoft venivano descritte da file con estensione .inf, nelle nuove versioni ogni aggiornamento/componente è composto da diversi tipi di file: file binari, un file catalogo e un file XML contenente le operazioni necessarie per l'installazione. Anche le impostazioni di sicurezza sono state spostate all'interno del Registro di configurazione permettendo la gestione dei componenti sotto forma di gruppi anziché operare su parti singole sparse all'interno del file system. Tutti questi elementi sono contenuti all'interno della cartella C:\Windows\WinSxS che viene anche definita Component Store. Tale percorso rappresenta l'unica posizione dove i componenti del sistema operativo esistono fisicamente, mentre tutte le altre istanze sono solo puntatori ad essa.
Alla luce di quanto sopra descritto possiamo immaginare il motivo delle dimensioni ingenti della cartella WinSxS: oltre a contenere tutti i componenti del sistema operativo, contiene anche una copia di riserva dei file interessati ai vari aggiornamenti facendo lievitare ancora di più le dimensioni.
Come se tutto ciò non bastasse, la cartella potrebbe anche contenere componenti inutilizzati: a partire da Windows Vista, l'intera struttura del sistema operativo viene copiata integralmente dal supporto di installazione senza che vengano selezionati solo i componenti necessari al funzionamento sull'hardware dove si sta procedendo all'installazione. Se da un lato vengono copiati anche componenti non necessari, dall'altro questa soluzione porta il vantaggio che in caso di modifica della configurazione non viene richiesto il supporto di installazione.
Il Component Store pone rimedio anche ad alcuni problemi di consistenza che affliggevano le vecchie versioni di Windows. Nelle versioni precedenti di Windows, quando si installava un aggiornamento che prevedeva la presenza di una specifica versione precedente, potevamo riscontrare problemi di compatibilità. Con la nuova gestione del Component Store l'installazione di ogni componente/aggiornamento comporta anche l'installazione automatica di tutti i file delle versioni precedenti necessari alla corretta esecuzione dell'operazione. Un'altro problema a cui la nuova gestione pone rimedio è quello delle disinstallazioni fuori sequenza che si verifica quando l'ordine di rimozione è diverso da quello di installazione. Nelle edizioni precedenti di Windows queste operazioni potevano lasciare il sistema in una condizione inconsistente rendendolo instabile. 

Possiamo ridurre le dimensioni della cartella WinSxS a scapito della possibilità di ricostruire le versioni precedenti del sistema operativo dopo la rimozione di qualche componente. Ad es. possiamo rimuovere i vecchi file aggiornati dal Service Pack.
Il comando per effettuare l'operazione varia a seconda del sistema operativo:

Windows Vista SP1
Vsp1cln.exe

Windows Vista SP2
Compcln.exe

Windows 7 e successivi
dism /online /cleanup-image /spsuperseded /hidesp
il comando dism può essere utilizzato anche per rimuovere componenti/aggiornamenti specifici.

lunedì 13 ottobre 2014

Windows Quick Tip: Ripristinare Windows 8/8.1 senza DVD

A partire da Windows 8, Microsoft ha introdotto nuove e interessanti funzionalità per il ripristino del computer e per riportarlo alle impostazioni di fabbrica. Windows 8 offre un sistema di sincronizzazione delle impostazioni, delle App e dei Documenti che ci farà risparmiare fatica e ore di lavoro. Dalla procedura di sincronizzazione rimangono tuttavia escluse le applicazioni Desktop che vanno reinstallate a mano al termine del ripristino. Per raggiungere le funzioni di ripristino e reinstallazione di Windows 8/8.1 possiamo procedere nel seguente modo

  • Accedere alla Charm bar (WIN+C)
  • Selezionare "Impostazioni" quindi "Modifica impostazioni PC"
  • Selezionare "Aggiorna e ripristina" quindi cliccare su "Ripristino"
Aggiorna e ripristina
FIG 1 - Aggiorna e ripristina


Utilizzando queste funzioni ad alcuni utenti potrebbe essere richiesto l'inserimento del DVD di installazione del sistema operativo. Se non vogliamo che ci venga richiesto ogni volta il DVD del sistema operativo possiamo copiare i file all'interno di una cartella sul disco fisso seguendo i passaggi che mostrerò di seguito.

  • Creare una cartella nella root del disco fisso. Ad es. sul disco C: creare una cartella e rinominarla in Win-DVD
  • Inserire il DVD di installazione di Windows. All'interno del DVD accedere alla cartella "Sources" e copiare il file "Install.wim" nella cartella sul disco fisso precedentemente creata
  • Aprire il prompt dei comandi con diritti di amministratore: da windows 8.1 cliccare con il tasto destro del mouse sul logo di windows e dal menu contestuale selezionare "Prompt dei comandi (amministratore)"
  • digitare il seguente comando 
    reagentc.exe /setosimage /path C:\Win-DVD /target C:\Windows /Index 1

A questo punto la procedura è completa.

venerdì 10 ottobre 2014

Outlook Quick Tip: Regola per la gestione di email inviate "per conto di" (send on behalf)


Nella creazione di una regola per gestire email inviate "per conto di" (send on behalf) una casella non basta utilizzare la condizione "inviato da". In questi casi è necessario utilizzare la condizione "con parole specifiche nell'intestazione del messaggio".
Per conoscere le parole specifiche da indicare all'interno della regola è conveniente fare riferimento all'intestazione (Header) di un messaggio che si intende gestire con la regola.
In Outlook 2010/2013:
  • Aprire il messaggio;
  • Dal menu File selezionare Proprietà
  • In Intestazione internet: , a seconda di come viene implementato il send on behalf e l'intestazione del messaggio, possiamo trovare uno dei seguenti campi da copiare all'interno della regola
    X-Sender: <indirizzo_email>
    envelope-from=<indirizzo_email>
    From: "Display Name" <indirizzo_email>
La regola che andremo a costruire sarà simile a come mostrato di seguito.


Tipo di regola:
applica la regola all'arrivo di un messaggio

Condizione:
con parole specifiche nell'intestazione del messaggio
ad es: From: "INFO_CONTOSO" <info@contoso.com>

Azione:
sposta il messaggio nella cartella <nome cartella>

Regola per la gestione di email inviate "per conto di"
FIG 1 - Regola per la gestione di email inviate "per conto di"

giovedì 9 ottobre 2014

Visualizzare i driver caricati da Windows: DriverView


Tutti sappiamo cos’è un driver: un piccolo software che permette alla CPU di comunicare correttamente con le periferiche. DriverView è una piccola utility di pochi KB prodotta da NirSoft che consente di elencare i driver caricati sulla macchina. Anche se tale operazione è possibile anche con le funzioni di Windows, DriverView è più veloce e fornisce maggiori informazioni. Oltre al nome del driver, DriverView visualizza l’indirizzo in memoria, il tipo di driver, una breve descrizione se disponibile, la versione, la società di appartenenza, il percorso e il nome del file ecc.

Il tool non richiede installazione e una volta avviato compare quasi istantaneamente l’elenco dei driver caricati sulla macchina. L’interfaccia è un pò spartana ma funzionale. È possibile salvare il report in formato HTML, cercare maggiori informazioni sul driver tramite Google, evidenziare i driver non forniti da Microsoft oppure evidenziare quelli prodotti da terzi.


Il tool può essere scaricato da www.nirsoft.net/utils/driverview.html dove è possibile trovare sia la versione a 32 che a 64 bit. Dalla stessa pagina è possibile scaricare anche la lingua italiana.


Nirsoft DriverView
FIG 1 - Nirsoft DriverView




mercoledì 8 ottobre 2014

Powershell: creare musica con Powershell

Tramite Powershell possiamo far emettere un beep dall'altoparlante della workstation tramite l'istruzione
[console]::beep()

Al metodo possiamo passare anche la frequenza e la durata del beep in modo da modificarne il suono
[console]::beep(int frequenza, int durata)

ad es:
[console]::beep(784,150) 

Il metodo può essere utile, ad esempio, per richiamare l'attenzione di un operatore durante l'esecuzione di uno script Powershell ma di seguito illustrerò un utilizzo più goliardico.

Modificando la frequenza e la durata del beep e servendoci di altre istruzioni come cicli, pause, variabili ecc., è possibile creare anche musichette carine come la seguente "Marcia Imperiale" di Star Wars
[console]::beep(440,500)       
[console]::beep(440,500) 
[console]::beep(440,500)        
[console]::beep(349,350)        
[console]::beep(523,150)        
[console]::beep(440,500)        
[console]::beep(349,350)        
[console]::beep(523,150)        
[console]::beep(440,1000) 
[console]::beep(659,500)        
[console]::beep(659,500)        
[console]::beep(659,500)        
[console]::beep(698,350)        
[console]::beep(523,150)        
[console]::beep(415,500)        
[console]::beep(349,350)        
[console]::beep(523,150)        
[console]::beep(440,1000)

Oppure questa famosa sequenza



[console]::beep(900,400) 
[console]::beep(1000,400) 
[console]::beep(800,400) 
[console]::beep(400,400) 
[console]::beep(600,1600)

Di seguito è possibile scaricare un file .ZIP contenenti vari script Powershell (file con estensione .PS1) con diversi esempi di musichette realizzate tramite il metodo sopra indicato. Nel file Leggimi.txt ho indicato da quali siti ho copiato le istruzioni contenute nei file .PS1 (purtroppo non ho né tempo né conoscenze di musica per poterli realizzare in autonomia)
DOWNLOAD

martedì 7 ottobre 2014

Windows Quick Tip: Cambiare il client Telnet di default tramite registro

Per impostare di default un client Telnet diverso da quello fornito da Windows possiamo agire tramite il registro di sistema. 
Ad esempio, se vogliamo impostare Putty come nostro client Telnet di Windows possiamo procedere nel seguente modo:

  • Avviare l'editor di registro (regedit) e posizionarsi sulla sulla chiave
    HKEY_CLASSES_ROOT\telnet\shell\open\command 
  • Modificare il valore Stringa (Predefinito) con il path del client Telnet che preferiamo seguito da %1. Ad esempio, per impostare Putty come client di default il valore sarà:
    "<path del file>\Putty.exe" %1
Se vogliamo ripristinare il valore di default basta assegnare a (Predefinito) il valore 
"C:\Windows\System32\rundll32.exe" "C:\Windows\System32\url.dll",TelnetProtocolHandler %l
Per chi volesse ripristinare i valori di default può scaricare ed eseguire il seguente file .reg.

MS Exchange: incrementare lo spazio riservato alle regole (RulesQuota)

A partire da Exchange Server 2007, di default, lo spazio riservato alle regole per ciascuna mailbox è di 64KB. 
Quando si raggiunge e si supera tale limite, Outlook visualizza un messaggio di avviso: Impossibile caricare uno o più regole in Microsoft Exchange. Tali regole sono state disattivare. Cause possibili: alcuni parametri non supportati o spazio insufficiente per la memorizzazione di tutte le regole


Impossibile caricare una o più regole in Microsoft Exchange
FIG 1 - Impossibile caricare una o più regole in Microsoft Exchange

Le regole, oltre a non essere caricate sul server Exchange, vengono disattivate. 

Soluzione 1:
La prima operazione da effettuare è quella di verificare, ed eventualmente riorganizzare, le regole definite tramite Outlook. Eliminare le regole non necessarie e verificare se più regole possono essere "accorpate". Se si intende cancellare tutte le regole definite sulla casella, è possibile avviare outlook con lo switch /cleanrules . Da Start->Esegui (o tramite Win+R) digitare 
Outlook /cleanrules

Soluzione 2:
Aumentare lo spazio riservato alle regole tramite Exchange Management Shell (EMS). Utilizzando il cmd-let Set-Mailbox con il parametro -RulesQuota è possibile espandere lo spazio riservato alle regole fino a 256KB. Il comando da lanciare tramite EMS è il seguente:

Set-Mailbox -identity <identity> -RulesQuota 256kb 

Per indicare a Set-Mailbox la casella sulla quale agire è possibile utilizzare l'SMTP primario, l'Alias, il Display Name, il Dominio\account o il Distinguished Name (DN).

ad es.
set-mailbox -identity GLUBRANO -RulesQuota 256kb

Se vogliamo verificare lo spazio riservato alle regole su una specifica casella di posta possiamo utilizzare il cmd-let Get-Mailbox nel seguente modo:

Get-Mailbox <identity> | fl RulesQuota

ad es.
Get-Mailbox GLUBRANO | fl RulesQuota

lunedì 6 ottobre 2014

Outlook: Enterprise Vault Outlook Add-In non è compatibile con la versione installata di Microsoft Outlook


Problema:
All'avvio di Outlook viene visualizzato il messaggio Questa versione di Enterprise Vault Outlook Add-In non è compatibile con la versione installata di Microsoft Outlook.


Compatibilità Add-In Symantec Enterprise Vault
FIG 1 - Compatibilità Add-In Symantec Enterprise Vault
Causa:
Questo tipo di problema è generalmente causato dall'installazione di componenti di Office 2003 successivamente all'installazione di Office 2010.

Soluzione 1:
Rimuovere i componenti di Office 2003 installati. Al primo avvio, Outlook 2010 provvederà a sovrascrivere le chiavi di registro con i valori aggiornati 

Soluzione 2:
Fare un ripristino di Office 2010

Soluzione 3
Esportare la chiave di registro HKEY_CLASSES_ROOT\Outlook.Application da una postazione che ha solo Office 2010 installato ed importarla sulla postazione che presenta il problema.
Di seguito è possibile scaricare il file .reg per Office 2010

sabato 4 ottobre 2014

VBS: Sintesi vocale con SAPI.SpVoice

Se vogliamo far parlare il nostro PC tramite Visual Basic Script (VBS) e utilizzando la sintesi vocale inclusa in Windows possiamo utilizzare il seguente codice:


StrText=("Please allow me to introduce myself") 
StrText2=("I'm a man, of wealth, and taste") 
set ObjVoice = CreateObject("SAPI.SpVoice") 
ObjVoice.Volume = 100
ObjVoice.Speak StrText 
ObjVoice.Speak StrText2 

Lo script utilizza il metodo SAPI.SpVoice per la sintesi vocale delle stringhe di testo passate. Di seguito è possibile scaricare il file VBS:
DOWNLOAD


Sintesi Vocale
FIG 1 - Sintesi Vocale
Di default la voce della sintesi vocale fornita in Windows è in inglese ma è possibile scaricare, anche gratuitamente, diverse voci e lingue. Lo script utilizza la voce selezionata all'interno del Sistema Operativo.

venerdì 3 ottobre 2014

Outlook Quick Tip: Doppia freccia blu sull'icona delle cartelle


La doppia freccia blu visibile sull'icona di alcune cartelle indica semplicemente che la cartella fa parte di una risorsa condivisa (come ad es. una shared mailbox, una mailbox su cui si è stati delegati, una Cartella Pubblica, un Calendario Internet, una libreria Sharepoint).
Tale convenzione è stata adottata a partire da Outlook 2007 e si tratta solo di un "aiuto" visuale.
FIG 1 - Icona doppia freccia blu
Come è possibile vedere anche dalla FIG 1, la doppia freccia blu non viene mostrata sulle cartelle di default (Posta in arrivo, Posta inviata, Bozze, Posta eliminata, Posta indesiderata) che dispongono già di una propria icona distintiva.

giovedì 2 ottobre 2014

Outlook Quick Tip: Immagine in sottofondo ad un messaggio

Per inserire un'immagine in background ad un messaggio è possibile procedere con le seguenti operazioni valide da Outlook 2007 ad Outlook 2013:


  • Nella creazione del messaggio selezionare la scheda/menu Inserisci quindi selezionare Immagini;
  • Selezionare l'immagine che si intende inserire quindi cliccare su Inserisci per confermare;
  • Cliccare con il tasto destro del mouse sull'immagine e dal menu contestuale selezionare Testo a capo e quindi Dietro al testo.

Immagine in Background
FIG 1 - Immagine in Background

Outlook: i destinatari non visualizzano gli allegati o questi vengono sostituiti dal file winmail.dat

Può capitare che i destinatari di un'email non visualizzino gli allegati al messaggio: gli allegati sono stati rimossi e/o sostituiti da un file WINMAIL.DAT.

Nel caso in cui il destinatario non visualizzi alcun allegato (neanche il file WINMAIL.DAT) è da verificare se siano stati rimossi dal client di posta o dall'antivirus utilizzato dal destinatario.

Sulla nostra infrastruttura di posta possiamo comunque procedere a verificare se tutte le impostazioni siano corrette. Generalmente quando i destinatari non ricevono i nostri allegati o ricevono in allegato un unico file nominato WINMAIL.DAT la causa è da ricercare nel formato del messaggio inviato: è probabile che il messaggio sia stato inviato in formato RTF (Rich Text Format) che non viene convertito correttamente in HTML o in solo testo. Il formato RTF non andrebbe mai utilizzato quando si invia un messaggio di posta all'esterno della propria infrastruttura di posta (Internet) mentre all'interno di un'infrastruttura di posta composta da server Exchange e client Outlook non si hanno problemi.

Per inibire l'invio di email in formato RTF è necessario adottare diverse precauzioni che illustrerò di seguito.

Verificare le impostazioni generali di composizione messaggi in Outlook:
  • In Outlook 2010/2013 dal menu File selezionare Opzioni;
  • Posizionarsi nella sezione Posta
  • In Scrittura messaggi impostare il tipo di formato desiderato scegliendo tra HTML e Testo normale evitando il Formato RTF
    Scrittura messaggi
    FIG 1 - Opzioni Outlook Scrittura messaggi
  • In Formato messaggi verificare che la voce All'invio di messaggi in formato RTF a destinatari su Internet: sia impostata su Converti in formato HTML
    FIG 2 - Formato messaggi, Converti in formato HTML
Verificare i contatti:
Per ciascun contatto è possibile impostare il formato del messaggio. In questo modo ogni messaggio inviato a quel determinato contatto viene convertito nel formato impostato.

In Outlook 2010:
  • Aprire il contatto che si intende verificare;
  • Doppio click sull'indirizzo di posta elettronica;
  • Cliccare sull'icona per visualizzare le altre opzioni e selezionare Proprietà Outlook;
Proprietà Contatto
FIG 3 - Proprietà Contatto
  • Selezionare Lascia che il formato per l'invio venga scelto da Outlook
Formato Messaggio del contatto
FIG 4 - Formato Messaggio del contatto

In Outlook 2013:
In Outlook 2013 l'operazione è del tutto simile ma va fatta velocemente altrimenti, una volta cliccato con il tasto destro sull'indirizzo di posta, nel menu contestuale non appare la voce Apri proprietà di Outlook. Se siamo stati troppo lenti bisogna riavviare Outlook e riprovare
Proprietà di Outlook in Outlook 2013
FIG 5 - Proprietà di Outlook in Outlook 2013
Se non vogliamo affrontare questa sfida di velocità, possiamo agire tramite l'editor di registro creando, all'interno della chiave HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\15.0\Common\Contactcard, il valore DWORD turnonLegacygaldialog e impostarlo ad 1

Key: HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office\15.0\Common\Contactcard
Value name: turnonlegacygaldialog
Value type: REG_DWORD
Value: 1

Per chi non vuole mettere mano al registro può scaricare il file .reg dal seguente link
DOWNLOAD


Convertire il messaggio manualmente
Nella creazione, inoltro o risposta di un messaggio possiamo impostare manualmente il formato dello stesso.

In Outlook 2010/2013 selezioniamo il ribbon Formato Testo quindi, nella sezione Formato, selezioniamo il formato desiderato tra HTML, Testo normale, Testo con formattazione (quest'ultimo è il formato RTF da evitare)
Formato testo
FIG 6 - Formato testo


Lato server Exchange
É possibile impedire l'invio di messaggi in formato RTF all'esterno dell'infrastruttura agendo sulle impostazioni di Exchange

Da Exchange 2010:
  • Aprire la Microsoft Exchange Console e cliccare su  Organization Configuration quindi Hub Transport;
  • Selezionare la scheda Remote Domain ;
  • Accedere alle proprietà del Remote Domain
  • Selezionare la scheda Message Format quindi in Exchange rich-text format selezionare Never Use 
  • Nella sezione Character Sets selezionare none alle voci MIME character Set e  Non-MIME character Set

Tramite EMS (Exchange Management Shell) possiamo utilizzare il seguente comando per disabilitare il Transport Neutral Encapsulation Format (TNEF, un formato proprietario di Microsoft per gli allegati dei messaggi di posta) 
Set-RemoteDomain  –identity 'RemoteDomainName' –TNEFEnabled $false
per verificare se l'operazione è andata a buon fine possiamo eseguire
Get-RemoteDomain Default |fl

mercoledì 1 ottobre 2014

Outlook Quick Tip: Eseguire backup delle firme


Una volta creata la nostra firma in Outlook potremmo effettuare una copia di backup in modo tale da poterla impostare su una nuova postazione o conservarla nel caso di reinstallazione del Sistema Operativo.
L'operazione è molto semplice basta copiare tutti i file contenuti all'interno della cartella Signatures. Per ripristinare la firma basta ricopiare i file all'interno della stessa cartella.
Di default la cartella Signatures si trova nei seguenti percorsi

Windows XP
%userprofile%\Application Data\Microsoft\Signatures
(ad es. C:\Documents and Settings\%username%\Application Data\Microsoft\Signatures)

Windows Vista, Windows 7, Windows 8 e Windows 8.1
%userprofile%\AppData\Roaming\Microsoft\Signatures
(ad es. C:\Users\%username%\AppData\Roaming\Microsoft\Signatures)

Un modo veloce per accedere alla cartella contenente le firme consiste nell'eseguire i seguenti passaggi in Outlook 2010/2013:
- Aprire Outlook e dal menu File selezionare Opzioni;
- Posizionarsi nella sezione Posta;
- Cliccare sul pulsante Firme tenendo premuto il tasto CTRL

Firme
FIG 1 - Firme

All'interno della cartella Signatures 3 file e una cartella:

<nome_firma>.htm
Questo file è utilizzato quando viene creato un messaggio in formato HTML
<nome_firma>.rtf
Questo file è utilizzato quando viene creato un messaggio in formato RTF
<nome_firma>.txt
Questo file è utilizzato quando viene creato un messaggio in formato solo testo
<nome_firma>_files
Questa cartella è utilizzata da Outlook 2007, Outlook 2010 e Outlook 2010 per memorizzare ulteriori file utilizzati dalla firma come per la formattazione, immagini e business cards (file VCF)