giovedì 1 dicembre 2016

Android: Malware Gooligan, verificare se il proprio account è stato violato

A partire da Agosto 2016 oltre un milione di account Google sono stati violati al ritmo di 13.000 al giorno dal malware Gooligan.

Gooligan esegue il root dei dispositivi Android vulnerabili per rubare indirizzi email e i token utilizzati per l'autenticazione dell'utente sulla piattaforma di Google. Con tali informazioni il malintenzionato può accedere all'account Google della vittima e di conseguenza a tutti i dati sensibili (Gmail, Google Photos, Google Docs, Google Play, Google Drive, ecc) presenti; inoltre,  può eseguire comandi da remoto sul dispositivo infetto.

I dispositivi a rischio sono quelli su cui è installato Android 4 (Jelly Bean e KitKat) e Android 5 (Lollipop).

Il malware si annida su molte App presenti su App-Store di terze parti (alternative a Google Play) e può essere distribuito anche tramite phishing inviando alla vittima un collegamento all'app infetta. Una volta che l'applicazione infetta viene installata sul dispositivo, Gooligan si attiva e procede al download di un rootkit dai server Command and Control (C&C server). Il rootkit sfrutta le vulnerabilità di Android 4 e 5 non aggioranti utilizzando gli exploit VROOT (CVE-2013-6282) e Towelroot (CVE-2014-3153). L'attacco in molti casi riesce in quanto le patch di sicurezza che sistemano queste falle non sono state rilasciate per tutti i dispositivi Android o non sono state mai installate dagli utenti. Una volta eseguito il rooting, il malvivente ha pieno controllo del dispositivo è può eseguire comandi da remoto.
Dopo aver ottenuto l'accesso alla root, Gooligan scarica e installa un altro modulo dai server C&C che viene utilizzato per inserire codice malevolo all'interno dell'App Google Play. Questo permette a Gooligan di rubare l'email e il token utilizzati per l'autenticazione dell'utente, di installare e valutare le App da Google Play in modo da incrementarne il rating, di installare adware che visualizzano spot pubblicitari.


Gooligan
FIG 1 - Gooligan



Verificare se il proprio account è stato violato


Per verificare se il proprio account è stato violato basta andare su https://gooligan.checkpoint.com/ e inserire l'indirizzo email relativo al proprio account Google.

Nel caso in cui l'account risultasse violato è necessario effettuare un'installazione pulita di Android sul dispositivo (flashing della rom) e successivamente procedere al cambio della password dell'account Google.


Gooligan Checker
FIG 2 - Gooligan Checker

mercoledì 30 novembre 2016

Windows 10 Exploit: Bypassare BitLocker durante l'aggiornamento del sistema

Premendo la combinazione di tasti SHIFT+F10 quando Windows 10 sta effettuando un'aggiornamento ad una nuova Build, viene aperto una CLI (command-line interface) con i privilegi di SYSTEM. Tramite tale command-line è possibile avere pieno accesso al disco della workstation anche se protetto da BitLocker.
Durante l'update di Windows 10, infatti, il sistema operativo provvede a disabilitare BitLocker mentre Windows PE (Preinstallation Environment) installa una nuova immagine del sistema.

Un malintenzionato può forzare il sistema ad effettuare l'aggiornamento e, tramite SHIFT+F10, accedere all'intero contenuto del disco o rendere la propria utenza Amministratore del sistema.
La versione Windows 10 LTSB (Long time Servicing Branch) non sembra affetta da tale vulnerabilità.

La vulnerabilità è stata scoperta dall'esperto di sicurezza Sami Laiho e Microsoft sta lavorando ad una fix per sistemare il problema.
SCCM (System Center Configuration Manager) può bloccare l'accesso alla CLI durante l'update se sulle postazioni viene creato un file con nome DisableCMDRequest.tag all'interno della directory %windir%\Setup\Scripts\.

venerdì 25 novembre 2016

MS Word Quick Tip: Aggiungere il comando Calcola alla barra di accesso rapido

MS Word integra un comando per analizzare le espressioni inserite come testi all'interno del documento. Per aver a portata di click il comando può essere utile posizionarlo all'interno della barra di accesso rapido procedendo nel seguente modo:
  • Da MS Word cliccare sulla freccia che punta verso il basso all'interno della barra di accesso rapido e, dal menu che appare, selezionare la voce Altri comandi...;
    MS Word, Barra di accesso rapido, Altri comandi...
    FIG 1 - MS Word, Barra di accesso rapido, Altri comandi...
  • Nella casella a discesa nominata Scegli comandi da, selezionare la voce Tutti i comandi;
  • Nell'elenco sottostante sono elencati tutti i comandi in ordine alfabetico. Selezionare il comando Calcola e cliccare sul pulsante Aggiungi, quindi confermare l'operazione cliccando su OK;
    MS Word, Aggiungere il comando Calcola alla barra di accesso rapido
    FIG 2 - MS Word, Aggiungere il comando Calcola alla barra di accesso rapido
  • A questo punto all'interno della barra di accesso rapido apparirà una nuova icona a forma di un cerchio;
    MS Word, barra di accesso rapido con comando Calcola
    FIG 3 - MS Word, barra di accesso rapido con comando Calcola
  • Per utilizzare il comando basta selezionare l'espressione aritmetica presente all'interno del documento e cliccare sul pulsante appena aggiunto alla barra. Il risultato sarà visualizzato all'interno della barra di stato di MS Word.

    MS Word, risultato del calcolo
    FIG 4 - MS Word, risultato del calcolo


giovedì 24 novembre 2016

Windows 10: Abilitare percorsi lunghi

Fin dai tempi di Windows 95, Microsoft ha imposto un limite sulla massima lunghezza dei percorsi in Windows. Tale imposizione non è dovuta ad un limite intrinseco del file system utilizzato bensì ad una decisione arbitraria. In Windows 10 è possibile abilitare i percorsi lunghi (rimuovendo il limite massimo di 260 caratteri) seguendo le indicazioni riportate di seguito.
  • Assicurarsi che il sistema operativo sia aggiornato;
  • Avviare l'editor del registro di sistema (WIN+R e digitare regedit seguito da invio);
  • Posizionarsi su 
    HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\FileSystem
  • Individuare il valore LongPathsEnabled. Eseguire un doppio click sull’elemento e, nella casella Dati valore, sostituire il valore 0 con 1.
  • Riavviare il sistema per rendere la modifica effettiva.

La modifica può provocare problemi di compatibilità con applicazioni a 32bit obsolete.

Cliccando sul link di seguito è possibile scaricare i file .reg per abilitare/disabilitare i percorsi lunghi in Windows 10.
DOWNLOAD


Windows 10, abilitare percorsi lunghi tramite LongPathsEnabled
FIG 1 - Windows 10, abilitare percorsi lunghi tramite LongPathsEnabled


mercoledì 23 novembre 2016

Android: Resettare Google Play Services e Google Play Store

Può capitare che sui dispositivi Android non si riesca più ad installare nuove APP dal Play Store nonostante lo spazio libero disponibile. In questi casi la prima operazione da eseguire per tentare di risolvere il problema consiste nel resettare alcuni componenti del sistema Android legati al download delle nuove applicazioni come Google Play Services e Google Play Store.

Per effettuare il reset di tali componenti, accedere alla finestra Impostazioni e posizionarsi sulla pagina contenente le informazioni delle APP installate.
Scorrere l'elenco e cercare Google Play Store. All'interno della pagina contenente le informazioni di Google Play Store è disponibile un pulsante che permette di disinstallare gli aggiornamenti dell'APP.


Android, informazioni su Google Play Store
FIG 1 - Android, informazioni su Google Play Store

Terminata la disinstallazione degli aggiornamenti di Google Play Store, ritornare alla schermata precedente e cercare Google Play Services. In questo caso è sufficiente procedere alla cancellazione della cache tramite l'apposito tasto.
Android, informazioni su Google Play Services
FIG 2 - Android, informazioni su Google Play Services

venerdì 18 novembre 2016

Windows 10: Resettare Cortana tramite PowerShell

Per resettare e ripristinare Cortana a seguito di un malfunzionamento è possibile agire tramite PowerShell.

Avviare PowerShell come amministratore: Dal menu Start ricercare PowerShell quindi cliccare sul collegamento con il tasto destro del mouse, selezionare Esegui come amministratore e accettare al messaggio del UAC (Controllo dell'account utente). 


Windows 10: Avviare PowerShell come amministratore
FIG 1 - Windows 10: Avviare PowerShell come amministratore

Registrare Cortana eseguendo il comando
Get-AppXPackage -Name Microsoft.Windows.Cortana | Foreach {Add-AppxPackage -DisableDevelopmentMode -Register "$($_.InstallLocation)\AppXManifest.xml"}

La registrazione provvede a resettare e ripristinare l'APP Cortana.


Windows 10: Reset Cortana tramite PowerShell
FIG 2 - Windows 10: Reset Cortana tramite PowerShell


martedì 15 novembre 2016

Windows 10: Abilitare la shell Bash su Windows 10 Anniversary Update

Una delle novità introdotte (in maniera definitiva) in Windows 10 Anniversary Update è la shell Bash caposaldo di molte distribuzioni Linux. Questa nuova funzione sarà prevalentemente apprezzata dagli utenti più evoluti che utilizzano anche l'ambienta Unix/Linux.

La shell Bash è stata inserita in Windows 10 come componente opzionale e non è attiva di default; per abilitarla:
  • Accedere alla finestra Programmi e funzionalità (WIN+R e digitare Appwiz.cpl seguito da invio);
    Esegui, Appwiz.cpl
    FIG 1 - Esegui, Appwiz.cpl
  • Nella finestra Programmi e funzionalità cliccare sul link Attivazione o disattivazione delle funzionalità di Windows presente sul lato sinistro;
    Windows 10, Attivazione o disattivazione delle funzionalità Windows
    FIG 2 - Windows 10, Attivazione o disattivazione delle funzionalità Windows
  • Nella finestra Funzionalità Windows, spuntare la voce Sottosistema Windows per Linux e confermare cliccando su OK;
    Windows 10, Sottosistema Windows per Linux
    FIG 3 - Windows 10, Sottosistema Windows per Linux
  • Verrà richiesto di riavviare il sistema. Cliccare su Riavvia ora per procedere con il riavvio.

Prima di poter completare l'installazione della shell Bash è necessario abilitare la Modalità sviluppatore:
  • Dal menu Start selezionare Impostazioni e cliccare su Aggiornamento e sicurezza;
    Windows 10, Impostazioni - Aggiornamento e sicurezza
    FIG 4 - Windows 10, Impostazioni - Aggiornamento e sicurezza
  • Cliccare sul link Per sviluppatori presente sul lato sinistro della finestra, quindi, sul lato destro, abilitare la voce Modalità sviluppatore;
    Windows 10, Modalità sviluppatore
    FIG 5 - Windows 10, Modalità sviluppatore
  • Alla richiesta di conferma relativa all'attivazione cliccare su Si.
    Windows 10, Conferma attivazione modalità sviluppatore
    FIG 6 - Windows 10, Conferma attivazione modalità sviluppatore

Una volta abilitata la modalità sviluppatore si procede all'installazione di Ubuntu on Windows:
  • Avviare il prompt dei comandi (WIN+R e digitare cmd seguito da invio);
  • Digitare ed eseguire il comando Bash;
  • Al primo avvio verrà chiesto di installare Ubuntu on Windows. Confermare digitando S seguito da invio. Verrà avviato il download dei componenti dal Windows store.
    Windows 10, installazione Ubuntu on Windows
    FIG 7 - Windows 10, installazione Ubuntu on Windows
  • Al termine del download verrà richiesto di inserire un nuovo nome utente UNIX (ad es. possiamo inserire root).
    Windows 10, Nuovo nome utente Unix
    FIG 8 - Windows 10, Nuovo nome utente Unix

A questo punto possiamo utilizzare i classici comandi della shell Unix/Linux come ls, cp, rm e anche utilizzare una versione specifica del package manager Apt.

Dalla shell Bash possiamo lanciare i seguenti 2 comandi per aggiornare tutti i pacchetti installati alle versioni più recenti
sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade

Aggiornare i pacchetti con apt-get update e apt-get upgrade
FIG 9 - Aggiornare i pacchetti con apt-get update e apt-get upgrade

La shell Bash consente di creare script che possono essere avviati anche dal Prompt dei comandi utilizzando il comando
bash -c "/path/to/script.sh"